{"id":550,"date":"2018-10-22T17:43:48","date_gmt":"2018-10-22T15:43:48","guid":{"rendered":"https:\/\/eleb.it\/?p=550"},"modified":"2018-10-22T17:46:20","modified_gmt":"2018-10-22T15:46:20","slug":"i-miei-due-anni-senza-glutine-e-la-voglia-di-accendere-il-sorriso-di-un-celiaco-con-un-consiglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/eleb.it\/?p=550","title":{"rendered":"I miei due anni senza glutine e la voglia di accendere il sorriso di un celiaco con un consiglio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/eleb.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Chiara-e-Ele-e1540223125638.jpg\" rel=\"attachment wp-att-551\"><br \/>\n<\/a><a href=\"https:\/\/eleb.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Chiara-e-Ele.jpg\" rel=\"attachment wp-att-551\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-551\" src=\"https:\/\/eleb.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Chiara-e-Ele-150x150.jpg\" alt=\"Chiara e Ele\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Tutto \u00e8 iniziato per caso, in realt\u00e0 neanche io ci potevo credere. Quando il medico mi disse che i miei valori sballati potevano dipendere dalla <strong>celiachia<\/strong> lo guardai stupita. Erano anni che mi informavo e mi documentavo su quella che da molti viene vista come una malattia ma che per me era semplicemente una richiesta di maggiore attenzione per la mia piccola amica che fin dalla nascita era risultata celiaca. Subito dopo il primo campanello d&#8217;allarme arrivarono le analisi, le flebo di ferro, la gastroscopia e poi l&#8217;esito finale: sei celiaca. I giorni successivi non furono facili, andai in farmacia a comprare qualche alimento ma avevo una sorta di rifiuto nel mangiare quei prodotti a base di mais e riso. Avevamo qualcosa in casa di <strong>Chiara<\/strong> e ovviamente cominciai a mangiarlo. Inizialmente fu un vero shock, \u00e8 inutile negarlo. La difficolt\u00e0 maggiore era dover cambiare le mie abitudini nel giro di qualche ora senza neanche poterci riflettere su. L&#8217;episodio pi\u00f9 triste che ricordo fu quando, dopo qualche giorno dalla diagnosi, il parroco in chiesa distribu\u00ec la comunione e io dovetti rimanere seduta al banco incredula.<\/p>\n<p><strong>Subito dopo iniziai la trafila burocratica<\/strong> per\u00a0ottenere i buoni da utilizzare per l&#8217;acquisto di pasta, pane, biscotti e altro. Il mio corpo inevitabilmente inizi\u00f2 a cambiare e devo dire anche il mio umore. Amici e familiari cercavano di non farmi sentire il peso, anzi alcuni addirittura volevano farmela passare come una cosa normale con il classico &#8220;<strong>meglio questo che altro<\/strong>&#8220;. Con l&#8217;arrivo all&#8217;estate dovetti dire addio alla birra con gli amici o una pizza all&#8217;aperto, in compenso per\u00f2 iniziai a fare i conti con quanti mi dicevano &#8220;adesso c&#8217;\u00e8 tutto, ed \u00e8 anche buono&#8221;. Ma volete mettere una pizza croccante con farina doppio zero con una sottile bianca e dura fatta con la farina di riso? Un conto \u00e8 vivere consapevolmente seguendo un regime alimentare che hai scelto, un conto ed essere costretti a mangiare solo determinate cose e a dire addio a tante piccole passioni come per esempio i bign\u00e8 alla crema o un piatto di bucatini.<\/p>\n<p><strong>Con il tempo ho imparato a mangiare qualcosa s\u00ec e qualcosa no<\/strong> perch\u00e9 il mio corpo ha iniziato ad assorbire tutto e quindi i chili sono aumentati a dismisura. Per un&#8217;esteta come me questo \u00e8 stato un vero colpo al cuore! Purtroppo quando sai che non puoi avere o mangiare qualcosa va a finire che \u00e8 sempre quella che pi\u00f9 desideri. Il problema pi\u00f9 grande, dal mio punto di vista, non \u00e8 tanto l&#8217;assenza del glutine quanto di alcuni cibi che tradizionalmente sono legati alla nostra cultura. A me \u00e8 sempre piaciuto mangiare, sperimentare nuovi piatti e scoprire un prodotto tipico del posto che visitavo durante le vacanze. Purtroppo questo in parte non \u00e8 pi\u00f9 possibile. Un conto \u00e8 quando si sta a casa e a Natale si mangia la lasagna preparata con sfoglia di mais, i tortellini in brodo o le cotolette panate con il pangrattato senza glutine. Un conto \u00e8 quando il sabato sera si organizza una cena e inevitabilmente devi chiedere quale ristorante \u00e8 stato scelto perch\u00e8 \u00e8 necessario informarsi prima dei piatti che servono. Chi non \u00e8 celiaco non pu\u00f2 capire cosa si prova quando si va in vacanza e bisogna programmare la sosta pranzo e la sosta cena e non si pu\u00f2 pi\u00f9 andare alla scoperta dell&#8217;arancino di turno o della piadina romagnola perch\u00e9 non \u00e8 detto che questa sia senza glutine.<\/p>\n<p><strong>Quando mi capita di parlare con amici e conoscenti<\/strong> mi sento ripetere che sono fortunata dal momento che oggi ci sono tanti prodotti senza glutine, ma la mia risposta \u00e8 sempre una &#8220;ma tu li hai mai assaggiati?&#8221;. Con il tempo ho imparato a gioire per la scoperta di una nuova pasticceria, per l&#8217;uscita di un biscotto senza glutine che amavo tanto e per un ristorante che ha deciso di puntare sul gluten free. Ma fare i conti con la celiachi non \u00e8 cosa facile anche perch\u00e8 il cibo \u00e8 tradizione, il cibo e cultura, il cibo \u00e8 unione e quando devi &#8220;imporre&#8221; men\u00f9 e luoghi spesso ti senti di troppo e tutto questo viene meno!\u00a0Ho letto tanti blog, tanti articoli di giornali, tante chat che parlano di prelibatezze senza glutine e ho deciso nel mio piccolo di raccontare questa &#8220;esperienza&#8221; nella consapevolezza che consigliando un buon ristorante, una buona pasticceria o un buon prodotto posso accendere il sorriso a qualche celiaco come me!!!<\/p>\n<div id=\"fb-root\"><\/div><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/eleb.it\/?p=550\" send=\"false\" layout=\"standard\" width=\"450\" show_faces=\"true\" font=\"arial\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutto \u00e8 iniziato per caso, in realt\u00e0 neanche io ci potevo credere. 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