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Celicioso gluten free bakery, una scoperta tutta senza glutine nel cuore di Chueca a Madrid!

QMadrid 10uando un celiaco parte per un viaggio ha sempre paura che non troverà nulla da mangiare. Nonostante le varie ricerche che si fanno quando si è ancora a casa è sempre difficile stare tranquilli. A giugno sono partita per Madrid con degli amici, le informazioni raccolte erano tutte positive e con me avevo portato solo qualche pacchetto di pane e delle gallette per la colazione. Avevo letto che i fast food avevano menù senza glutine e questo già mi aveva rassicurato.

Una volta arrivati all’aeroporto abbiamo preso un taxi diretto al quartiere Chueca dove si trovava il nostro appartamento. La scelta della location non è stata casuale. Ho preferito infatti optare per un loft piuttosto che per un hotel per assicurarmi almeno la colazione! Una volta a Madrid, infatti, contavo di fare una spesa gluten free e di fare colazione a casa. E infatti così è stato.

Quando sono scesa dal taxi ho avuto il solito stupore per l’architettura del quartiere e l’aria che si respirava. La strada, dove eranoMadrid 7 in corso dei lavori, era piena di gente che andava e veniva rapidamente, dei caratteristici palazzi e un vociare continuo. A catturare la mia attenzione, però, è stato un piccolo bistrot che si trovava a un lato della strada dove troneggiava una scritta molto esplicita “Celicioso gluten free bakery”. Non potevo crederci, un locale evidentemente gluten free a due passi dal nostro alloggio.

Il mio istinto è stato quello di avvicinarmi subito e di capire di cosa si trattava. La bakery era molto caratteristica, con un grande tavolo al centro per un caffè condiviso e tanti tavolinetti dove soffermarsi a mangiare una delle super torte o delle grandi baguette salate esposte nel bancone. Volevo entrare immediatamente, ma poi ho pensato di rimandare alle ore successive la visita così da poter immagazzinare energie per la giornata.

Madrid 8In tarda mattinata sono partita alla conquista di “Celicioso”. Come sempre appena entrata mi sono assicurata che fosse tutto “sin gluten” e al terzo sì mi sono messa alla ricerca della torta da mangiare. La scelta è stata difficile. Ce n’erano veramente per tutti i gusti e la maggior parte erano senza glutine e senza lattosio, alcune anche vegane. Tra una cheese cake ai frutti di bosco, una torta alla carota ricoperta da una ganache e un’altra alla banana e cioccolata sono andata su una vera e propria bomba calorica. Ho preso una torta con mousse ai frutti di bosco e base al cioccolato. Per non appesantirmi ho accompagnato tutto con un tè alla menta freddo.

La torta, contrariamente a quanto pensavo, non era dolce. La base conteneva dello zucchero di canna probabilmente e delle nocciole molto sottili. Il ripieno, invece, era soffice e ricoperto da fragole e frutti di bosco. L’ho mangiata lentamente, forchetta dopo forchetta, e subito ho pensato a quella da prendere il giorno dopo. Nei tre giorni di permanenza le ho provate quasi tutte anche dividendole con gli altri amici. I prezzi, nonostante le torte fossero molto particolari, erano contenuti e non c’era servizio al tavolo. Una vera scoperta che, neanche a dirlo, mi ha riempito di gioia e di calorie!!!

 

Oltre a Celicioso a Madrid ho scoperto anche altri locali con menù rigorosamente senza glutine, ma di questo vi parlerò più in là!

Celicioso gluten free bakery
Calle de Hortaleza, 3,
28004 Madrid, Spagna
Tel. +34 915 31 88 87

Semplici, fragranti e morbidi! I pasticcini perfetti per il tè sono quelli dell’Olimpia

edfQuando un celiaco entra in un qualsiasi locale e vede la scritta “Gluten free” gli si illuminano gli occhi! Spesso anche un appuntamento al bar con un amico può trasformarsi in un momento di gioia se nel bancone delle paste trovi una sezione intera dedicata ai dolci senza glutine. Prima di scoprire di essere celiaca vedevo spesso gli espositori con delle crostatine imbustate e compativo chi doveva mangiarle, quando poi sono diventata anche io una cliente di quei dolci preconfezionati ne ho capito l’importanza.

Lo scorso anno, per caso, mi sono imbattuta sui social in una pubblicità di uno storico bar pasticceria di Avezzano, città in provincia dell’Aquila a pochi chilometri da casa mia, che parlava dell’arrivo di un’area per celiaci. Non appena ho avuto la possibilità mi sono precipitata e ho scoperto l’angolo di paradiso! I lungimiranti gestori del locale del centro, infatti, avevano capito che bisognava dare una risposta alla domanda sempre più crescente dei clienti che chiedevano dei dolci “gluten free”. Ma come hanno concretizzato questa offerta? Lavorando per mesi e mesi e mettendo a punto delle paste, inizialmente, e poi delle crostatine, dei biscotti e delle torte per gli amici celiaci.

davMi ricordo ancora la prima volta che ho preso una pasta alla crema – la mia preferita da sempre – e ho temuto più volte mangiandola che non fosse senza glutine vista la consistenza del ripieno e la morbidezza del bignè. Nel tempo, poi, l’Olimpia si è perfezionato e ora ha un intero angolo con varie prelibatezze che mi spingono spesso a fare una tappa a metà mattina – in barba ovviamente a quella famosa dieta che sto seguendo!

La mia grande passione, lo avrete capito, sono non tanto le paste ma i biscottini per il tè. Essendo una consumatrice compulsiva di tè e tisane amo abbinarci dei pasticcini, semplici, alla marmellata, ricoperti di cioccolata, così tanto per gradire! Quelli dell’Olimpia sono buonissimi. La frolla non è molto dolce, e questo già è un punto a favore, i biscotti sono piccolini, diversi uno dall’altro, a volte decorati con cioccolata o praline di zucchero. Qualche giorno fa li ho comprati come dolce per una serata tra amici insieme a una torta – buonissima ma con glutine. Ovviamente non avendoli terminati in una sera li ho portati a casa e utilizzati per la colazione domenicale!

Ne ho provati molti, sia in Italia, sia all’estero, ma questi li preferisco dal momento che sono morbidi – a differenza di tanti biscotti che mettono a rischio la dentatura – fragranti, variegati e soprattutto buoni perchè non ti lasciano con una sfrenata necessità di bere dopo averli mangiati almeno un litro d’acqua. Altro punto a favore è il prezzo. Per una confezione mista con una quindicina circa di biscotti si spendono in media 3euro e 70 centesimi…

Mi è già venuta di nuovo voglia di mangiarli!!!

Bar pasticceria Olimpia 

Via Camillo Corradini, 127,

67051 Avezzano Aq

Tel. 0863.413800

Da Eataly Roma il dolce Festival del maritozzo, ovviamente anche gluten free

davQuando un qualsiasi evento – che sia una sagra, un festival, una manifestazione di qualunque tipo – offre anche uno stand senza glutine ci si va senza pensare troppo! In passato un appuntamento del genere non avrebbe mai avuto un’offerta per le persone che devono mangiare prodotti senza glutine. Oggi invece i tempi sono cambiati e anche gli organizzatori di queste kermesse hanno capito che c’è il bisogno di aprire una finestra sul senza glutine.

L’ultimo appuntamento al quale ho preso parte è il “Festival del maritozzo”. Detta così sembra che già solo partecipando si ingrassava un chilo. In realtà l’evento – che si è svolto all’interno di Eataly Roma, è stato pensato in modo da permettere ai visitatori di effettuare un dolce percorso tra i maritozzi preparati da diverse pasticcerie capitoline.

Anche l’offerta per i celiaci non era male. Acquistando i gettoni all’inizio del percorso – 1 a un euro e 50 – si potevano degustare i maritozzi preparati da Senza Pensieri – Healthy Bakery. Nel bancone della pasticceria che si trova a San Lorenzo c’erano maritozzi senza glutine e senza lattosio con panna,  con crema alla nocciola e con crema al cioccolato. Per quello piccolo – da 100 grammi – servivano 2 gettoni, per quello grande – da 150 grammi – 3.

Io sono stata tentata di prendere uno con la crema, ma poi ho riflettuto e sono andata sul classico: maritozzo con panna! Indav questi casi non si sta tanto lì a pensare se l’impasto è troppo morbido, se la panna è ben montata. Ci si entusiasma già del fatto che si possa mangiare una prelibatezza del genere mentre i tuoi amici a loro volta ne provano altri, ovviamente con il glutine!

Oltre ovviamente ad aver apprezzato la presenza posso confermare che il maritozzo era buono – erano anni che non ne mangiavo uno – forse lo avrei preferito più morbido, ma bisogna anche considerare che erano le 22.30 e anche quelli non gluten free avevano perso quell’essenza soffice che contraddistingue da sempre i maritozzi. Prima di dare un voto definitivo mi sono ripromessa di andarne ad assaggiarne un altro nel punto vendita di San Lorenzo. Per ora posso solo dire: buona la prima, grazie Eataly e grazie Senza Pensieri!

Senza Pensieri – Healthy Bakery
via dei Campani, 53,
00185 Roma 

Tel. 06.92916419

Sapori orientali veri da Sakana, il ristorante giapponese con sushi e sashimi gluten free

davC’è da fare una premessa io sono da sempre un’amante del cibo – anche se faccio diete ferree e cerco sempre di stare attenta alle calorie – e faccio un’attenta selezione dei posti dove mangio soprattutto da quando sono celiaca. Se mi dite sushi la prima cosa che mi viene in mente è Sakana Sushi – Ristorante Giapponese. Oltre all’ambiente, tipicamente giapponese, viene servito un sushi qualitativamente buono, sono molto attenti al glutine e hanno una varietà infinita di prodotti offerti.

Quando qualcuno mi chiede: “andiamo a mangiare il sushi?”, io subito rispondo “Sakana”. Ci sono molti “all you can eat” dove paghi una cifra stabilita, generalmente senza bevande, e puoi mangiare quanto vuoi. Ma dato che io mangio come un uccellino (questo generalmente me lo dice mia nonna) allora preferisco andare in un ristorante dove il sushi è selezionato e servito con cura.

davGeneralmente quando decidiamo di andare a mangiare il sushi con Pietro e Laura inizia la lotta! Pietro infatti, preferisce di gran lunga un all you can eat dove può mangiare centinaia e centinaia di Nigirizushi fino a scoppiare. Per fortuna, però, su Sakana cede! La scorsa settimana lo abbiamo provato di nuovo e il risultato come sempre è stato soddisfacente.

Abbiamo scelto due piatti di sushi e sashimi misto. Io e Luca abbiamo provato anche del sashimi con basilico giapponese che è strepitoso. Nelle due selezioni che ci hanno servito c’erano sashimi di salmone, tonno, ricciola, pesce spada, poi hosomaki al tonno e al salmone, Nigirizushi misti – anche se poi abbiamo chiesto di inserirne qualcuno in più di salmone – e urumaki. Io di questi ultimi ho preso solo quelli al salmone e tonno che mi erano stati sistemati a parte. Gli altri invece ne hanno provati alcuni con tempura e caviale.

La cameriera si è preoccupata di portarmi della soia senza glutine e di sistemarmi in un unico vassoio tutto quello che potevo davmangiare. Il sushi, che ho accompagnato con un bicchiere di vino bianco, era come sempre preparato con cura. Già dalla presentazione del prodotto si capisce quanta attenzione viene riservata alla preparazione. Una delle qualità riscontrate è che a differenza di altri sushi questo non è servito ghiacciato! So che non può essere elemento di valutazione ma spesso mi capita di mangiare del sushi che è molto più vicino a un ghiacciolo che a un piatto di riso al vapore.

davDal momento che hanno molti piatti consiglio di prendere una selezione di sushi e sashimi e di farsi consigliare dal gentilissimo personale. E soprattutto di prenotare perchè il locale non è molto grande e se non volete mangiare al tradizionale nastro non è facilissimo trovare un tavolo. Per il resto…è tutto buonissimo!

 

 

Sakana sushi
Via del Gazometro, 54 (65,01 km)
Roma
Tel. 06.5744958

Una pizza e una birra con gli amici da Fornerie Alessandrino e torna subito l’allegria!

fornerieUna pizza e una birra e torna l’allegria! Quanto è difficile spesso far incastrare lavoro, impegni, faccende domestiche e mille altre cose? Per me spesso è impossibile e infatti i ritagli di tempo diventano ormai un’utopia, soprattutto durante la settimana. Capita, però, che per strane coincidenze ci si scambi dei messaggi e improvvisamente ci si ritrovi seduti a un tavolo davanti a una pizza invitante!

Venerdì sera mi è capitato proprio questo e alle 21, dopo una giornata di lavoro e un convegno senza buffet gluten free, mi sono accomodata al tavolo di Fornerie Alessandrino con due amici! Loro non avevano provato mai questa pizzeria ma si sono subito lasciati convincere dalla mia recensione positiva.

Il locale ha uno stile industrial molto lineare, grandi travi di ferro, pareti bianche e arredi neri. Il personale è giovane e gentile, ma soprattutto molto attento a differenziare le portate gluten free da quelle normali. Nel periodo estivo vengono sistemati anche dei tavoli fuori dove si può mangiare se non si è in tanti, mentre in inverno viene sfruttata la sala interna che si sviluppa in lunghezza. Unica pecca se c’è una partita il tifo diciamo che si fa sentire.

Nella mia ultima esperienza culinaria da Fornerie Alessandrino ho sfruttato quel “bonus” settimanale prendendo anche il dolce! Con Luca avevamo già avuto modo di provarlo diverse volte quindi sono andata dritta alla scelta: patate a lamella “cacio e pepe” da dividere anche con i nostri amici Luca e Sara, verdure grigliate – imposte dalla coscienza – pizza Fornerie e tortino alle mele e pizzottelle con Nutella, anche queste però condivise!

La cameriera, durante l’ordine mi ha ricordato che era disponibile la birra alla spina senza glutine, e ovviamente l’ho presa per far compagnia al resto della tavolata! Il servizio, come spiegato già, è molto veloce e in poco tempo avevo già le mie verdure grigliate sul tavolo. Sembrerà strano ma voglio spendere due parole su questo piatto. Normalmente quando ordino verdure grigliate mi vengono servite delle zucchine, melanzane e peperoni ghiacciate. Invece venerdì ho ricevuto il piatto con le verdure tiepide, appena preparate, e l’ho apprezzato molto.

Per le patate inutile dire che erano stupende come anche la pizza. Spesso quando ordino una pizza “fredda” temo che possa diventare dura e a volte anche difficile da mangiare se si fredda. Questa invece, che aveva una base di mozzarella con prosciutto, rughetta e scaglie di parmigiano, l’ho finita quasi tutta perchè aveva un impasto croccante e anche fredda era ancora buona. L’ho apprezzata molto e sono sicura che la riproverò. Qualcuno ha preso l’hamburger, ben servito e accompagnato da salsa e patate. Da sperimentare. Sul dolce che dire…il tortino con mele e cannella non ho fatto in tempo neanche a fotografarlo, morbido, appetitoso e amato anche dai non celiaci! Le pizzottelle ne avrei mangiate almeno altre 100!

Il conto è nella media. Abbiamo pagato 21 euro a persona per un antipasto, pizza o hamburger, dolce e birra. I prodotti senza glutine costano quasi tutti come quelli con glutine e questo è apprezzabile!

Da provare per una pizza in compagnia o anche per una serata tête à tête

Fornerie Alessandrino

Viale Alessandrino, 265,

00172 Roma RM

Tel. 06 231 0381

Aperto solo a cena

 

Il profumo dei biscotti arancia e cannella Viall food senza glutine rallegreranno i vostri pomeriggi

biscottiCi sono profumi che sono legati ai ricordi spesso più delle immagini. Quell’odore che sprigiona il camino quando c’è il fuoco acceso o il mandarino quando lo capi poco prima di mangiarlo incarnano un pò l’inverno e il Natale. Quando stavo scegliendo dei biscotti “sani” da tenere in dispensa per un attacco di “voglia di dolce” la mia attenzione è stata subito rapita dai prodotti Viall food. La linea Fruit, infatti, ha dei gusti che conquistano subito tutti. Io sono stata catturata dai biscotti “Apple” con mela e cannella, ma anche quelli ai frutti rossi e Ace non devono essere male.

In uno dei primi pomeriggi invernali della stagione ho deciso di fare uno strappo alla regola e di intingere nel mio canonico tè delle 17 – il terzo della giornata – un paio di biscotti arancia e cannella. Il risultato è stato più che soddisfacente. Innanzitutto appena ho aperto il pacco un forte odore di inverno ha invaso il mio studio. L’arancia e la cannella ha dominato tutto e mi hanno subito spinto a provarne uno. I biscotti Viall food non sono solo senza glutine, non hanno anche il lattosio, l’olio di Palma e le uova. Eppure, detta così vi sembrerà strano, ma sono strepitosi. Non si rompono appena si bagnano, sono gustosi e hanno dentro dei pezzettini di frutta squisiti. Alla fine sono stata costretta a mangiare un paio per capire bene e non mi ero sbagliata sono veramente buoni. Tra l’altro sono leggeri, hanno zucchero di canna e mangiandoli risultato friabili e morbidi. Una bella scoperta per una piccola pausa pomeridiana dal sapore invernale!

Avete voglia di qualcosa di sfizioso gluten free? Erudito Burger Bar è il posto ideale per voi

Ho sempre amato mangiare sano e ho sempre scelto cibi bio, con pochi grassi e magari con farine integrali. Da quando sono diventata celiaca, però, il mio chiodo fisso sono i dolci, le patatine fritte e tutte quelle cose che in vita mia mai avrei immaginato di desiderare! La bilancia, però, si fa sentire e per questo da tempo seguo una dieta che ovviamente mi impedisce categoricamente di mangiare tutto ciò che mi passa per la mente. Una giornata free, però, me la concedo sempre e generalmente scelgo di mangiare dolci o cibo super. Per la mia ultima serata “libera” la scelta è caduta su Erudito burger. Allora c’è da fare una premessa: quando si è celiaci e si entra in un locale, nonostante i simboli Aic disseminati ovunque, nonostante le mille scritte in tutte le lingue indichino che ci sono prodotti senza glutine, nonostante il cameriere te lo ripeta 100 volte, si ha sempre l’ansia che vengano serviti prodotti con glutine!

 

Quando ho visto per la volta Erudito burger, locale semplice e carino di Roma, a due passi tra l’altro dalle giostre dove andavo da bambina con mia nonna, sono subito andata a cercare su internet se era veramente un locale gluten free. Sia esternamente, sia internamente è semplice e accogliente, con luci soffuse, cucina a vista e qualche quadro ad arricchire le pareti. I proprietari ci hanno accolto con entusiasmo e mi hanno rassicurato sul menù totalmente gluten free. La scelta, per una volta, è stata piuttosto ardua. Oltre al mega hamburger ho voluto subito dei Nachos Erudito con salsa cheddar, salsa Erudito, erba cipollina e pomodorini e – udite, udite – una birra alla spina! Per la scelta del panino, invece, non sapevo proprio che strada prendere. Alla fine ho optato per un “Romanotheroma” con burger di manzo da 160 grammi, provola, spianata romana, cicoria di campo ripassata e maionese. La mia coscienza mi ha fatto scegliere questo panino perchè alla fine – mi ha suggerito – è un hamburger con la verdura e un pò di pane! Eh già…

 

Neanche il tempo di litigarmi gli ultimi Nachos con Luca che arriva il mio mega panino! Ho capito subito che la mia coscienza non aveva capito proprio niente. Il mega hamburger era impossibile da mordere, ho dovuto chiedere le posate alla cameriera che ha ammesso con una bella risata l’impossibilità di degustare il piatto senza forchetta e coltello. Non volevo rovinarmi la cena assaporando il pane che, pensavo, era come tutti i tradizionali panini senza glutine…e invece mi sono dovuta subito ricredere. Il pane era soffice, con una mollica morbida e uno strato superficiale croccante, da non crederci. I prodotti, poi, tutti di ottima qualità e tutti perfettamente uniti tra loro. L’unica nota stonata, ma solo per i miei gusti, era la spianata romana che non avevo capito proprio cosa fosse e appena l’ho vista l’ho tolta perchè non amo i salumi. Insomma come al solito ho impiegato mezz’ora per mangiare ma ne è valsa la pena. E’ stata una vera delizia per il mio palato che, inoltre, è stato cullato da una Cheesecake ai frutti rossi preparata in un simpatico barattolino. Ragazzi quando avete voglia di qualcosa di sfizioso e buono – e direi anche con un prezzo modico – Erudito è il posto ideale!

Ps. anche i non celiaci gradiscono!!!

 

Erudito Burger Bar Roma

Largo di San Luca Evangelista, 4

00176 Roma

Tel. 06.92081032

Alla scoperta di Saragozza tra tapas gourmet e birra senza glutine da Melì al Tubo

 

Quando i celiaci si trovano fuori casa devono necessariamente “adattarsi” e mangiare quello che trovano, ovviamente sempre senza glutine. Io – che già da non celiaca ero abbastanza esigente diciamo così nella scelta dei ristoranti dove mangiare – impiego da 10 ai 60 minuti per trovare un posto dove poter consumare anche un pasto veloce. Se poi il pranzo o la cena sono all’estero diciamo che la scelta può arrivare anche a 90 minuti. A parte gli scherzi oggi con le app dedicate al mondo senza glutine – di cui vi parlerò più in là – è diventato molto più veloce capire dove poter mangiare insieme agli amici una pizza gluten free. Quest’estate durante il tour dei Paesi Baschi e dell’Aragona in Spagna con Luca ci siamo dovuti dare parecchio da fare per scegliere dove mangiare perchè c’era molta scelta. L’iter da seguire era sempre lo stesso: sceglievo dove fermarmi per pranzo, poi inserivo o su Google o su delle app l’indirizzo e cercavo di capire cosa c’era in zona “sin gluten”.  La decisione spesso arrivava dopo diversi minuti perchè avendo l’opportunità di poter scegliere tra tanti locali – cosa che non capita spesso – ero sempre dubbiosa.

A Saragozza – capoluogo dell’Aragona affacciata sul fiume Ebro che si sviluppa intorno alla basilica barocca di Nuestra Señora del Pilar santuario dedicato alla Vergine Maria – ho scoperto uno scrigno gourmet che consiglio a tutti di provare. Passeggiando lungo “El Tubo”, che è una strada molto stretta e caratteristica del centro storico di Saragozza dove la sera gli spagnoli si ritrovano per mangiare insieme e bere una birra, con il mio ragazzo avevamo individuato due o tre locali che preparavano Tapas senza glutine. Appena siamo arrivati davanti a Melì del Tubo non ho avuto più dubbi: era quello il posto giusto!

 

Il locale, molto alla moda con arredi di design, si sviluppa su due piani. Sotto è bar-pub con un ampio bancone dove consumare un cocktail veloce dopo cena, sopra invece ci sono tavoli e sgabelli dove potersi accomodare per consumare le Tapas. Il personale, giovane e disponibile, mi ha subito messo a mio agio presentandomi un colorato menù esclusivamente senza glutine. Non vi nego che orientarmi non è stato facile dal momento che era scritto solo in spagnolo ma grazie alle spiegazioni della cameriera sono riuscita a ordinare ben quattro piatti! Non contenta delle Tapas in arrivo ho addirittura preso niente di meno che una Cerveza! Un buonissima birra alla spina senza glutine, da non crederci!

 

Il primo piatto mi è arrivato dopo pochi minuti. ENSALADA “MELI” – ensaladilla rusa de langostinos, con carpaccio de pulpo y caviar de wasabi. Si trattava di una sorta di insalata russa con gamberi, carpaccio di polipo e caviale di wasabi. Già dalla presentazione il piatto era bellissimo! Il piccolo barattolo aperto con lo scenografico gambero che usciva fuori era da fotografare, e infatti non ho potuto fare a meno di immortalarlo. Mangiandolo devo dire che non ha deluso le attese, molto fresco e gustoso. Neanche il tempo di finire e subito è arrivata la seconda Tapas: “HAMBURGUESA” – rape y gambas con cebolla caramelizada cioè un hamburger con la rapa rossa e la cipolla caramellata che mi è stato servito però senza il tradizionale pane ma con uno sfilatino caldo e croccante. Non ho resistito e l’ho divorato subito sia per la fame, sia per la curiosità. Subito dopo mi è arrivato il “SOLOMILLO” un controfiletto con una salsa agrodolce e delle patate fritte tagliate sottili e per concludere “PATATA ASADA” una patata bollita e svuotata all’interno ripiena di carne macinata.

 

Dire che ho divorato tutto e in tempi rapidissimi è poco! I piatti erano belli e buoni e soprattutto a prezzi veramente contenuti: da  2,95 a 3,50 l’una. Sicuramente Melì è stata una piacevole scoperta, un posticino dove trascorrere una piacevole serata estiva, tra buon cibo e musica rilassante! Lo consiglio agli amici celiaci ma anche a chi piace sperimentare a tavola, ne vale la pena!

Melì del Tubo


Calle Libertad, 12, 50003 Zaragoza, Spagna

www.melimelozaragoza.com

Sedanini alle lenticchie con zucchine e salmone! Un matrimonio di gusti perfetto

photocollage_20181026102849266Un mix di energia e gusto per un pranzo allegro e colorato! Era già qualche giorno che avevo nella dispensa il pacco di sedanini alle lenticchie rosse di Rustichella d’Abruzzo. Una pasta che, già solo a vederla, ti mette allegria. Visto però che sto osservando una dieta  molto rigida ho dovuto aspettare il martedì per poter mangiare finalmente la pasta! Il mio menù prevedeva pasta piselli e salmone, però ho deciso, per un giorno, di sostituire i piselli con le mie adorate zucchine

Ho fatto soffriggere con uno spicchio d’aglio una zucchina tagliata a pezzetti e poi, quando era quasi cotta, ho unito il salmone affumicato bio. Già il profumo era estasiante. A parte ho cotto i sedanini alle lenticchie rosse stando attenta ai minuti. La pasta senza glutine, infatti, tende a scuocere immediatamente. Quindi bisogna stare attentissimi perché un minuto prima è super al dente e un minuto dopo è scotta

I sedanini di Rustichella d’Abruzzo devo dire che, a differenza di altre paste provate, tengono molto la cottura. Io non faccio testo perché amo la pasta al dente! Però appena li ho sentiti pronti li ho subito scolati e buttati nella padella con le zucchine e il salmone. Dopo averli fatti amalgamare due minuti ho spento il fuoco e in un battibaleno li ho divorati ‍

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Devo dire che il matrimonio di gusti è stato perfetto. La pasta, oltre a tenere bene la cottura, si sposa a perfezione con i condimenti perché il sapore delle lenticchie non predomina. Io ho scelto zucchine e salmone ma anche con un sugo veloce al basilico devono essere veramente buoni! Si evince subito che lo staff di Rustichella è stato molto attento non solo a preparare una pasta Gluten free, ma anche a renderla buona e gustosa, aspetto che, diciamo, non è sempre così scontato! E poi danno una carica di energia incredibile…da provare e riprovare al più presto!

 

Cibi senza glutine, l’Aic evita tagli choc e salva la corretta terapia ai celiaci

AFCRossoE’ stato approvato in Conferenza Stato Regioni del 10 Maggio il nuovo decreto sull’assistenza ai celiaci: confermato il diritto all’erogazione gratuita degli alimenti, sebbene con una riduzione media dei tetti di spesa del 19%. Revisionato anche il Registro Nazionale degli alimenti senza glutine erogabili, che garantisce ancora gli alimenti definiti “ad alto contenuto di servizio”, come piatti pronti e preparati, che consentono anche ai celiaci di aderire ai prevalenti stili di vita. L’Associazione Italiana Celiachia (AIC) sottolinea che la terapia è garantita e l’assistenza ai celiaci assicurata, nonostante i tagli.

Cibi senza glutine, AIC evita tagli choc e salva la corretta terapia ai celiaci

La modificata normativa europea, che ha abolito dal 2013 i prodotti dietetici, e il calo dal 2006 a oggi dei prezzi dei prodotti senza glutine del 7% nelle farmacie e fino al 33% nei supermercati, ha reso necessaria la revisione dell’assistenza ai malati di celiachia, che in Italia sono oltre 198 mila e crescono ogni anno al tasso di circa il 10%. La riduzione non è una sforbiciata lineare alle risorse per i pazienti, ma una revisione razionale che lascia immutata la copertura del 35% dell’apporto calorico giornaliero da carboidrati privi di glutine e che mantiene l’attenzione su specifiche fasce d’età con bisogni particolari. Nella primissima infanzia il tetto di spesa cresce del 24% (da 45 a 56 euro) e resta pressoché invariato nella fascia adolescenziale, particolarmente critica per l’accettazione di un regime alimentare speciale.

Soddisfatta l’Associazione Italiana Celiachia (AIC), per gli impegni assunti dal Ministero per migliorare la qualità dell’assistenza: prossimo obiettivo i buoni digitali, spendibili ovunque in Italia, anche al di fuori della propria Regione di residenza, cui lavorerà congiuntamente il Ministero della Salute con quello della Funzione Pubblica.

Roma, martedì 20 marzo 2018 – La dieta senza glutine oggi costa meno e nonostante la drastica riduzione delle risorse per la sanità pubblica, l’assistenza ai celiaci tiene. La riduzione media del 19% (con un risparmio stimato in oltre 30 milioni di euro) del tetto di spesa per l’acquisto dei prodotti senza glutine da parte dei celiaci è stata approvata dopo il parere favorevole della Conferenza Stato Regioni atteso per domani. La modifica dei tetti di spesa, infatti, non è una sforbiciata che compromette l’assistenza ai pazienti italiani, ma una revisione razionale, che tiene conto della riduzione dei costi degli alimenti senza glutine (oggi in Europa non più considerati “dietetici” ma alimenti di uso corrente) e dei fabbisogni energetici della popolazione definiti dalle più recenti evidenze scientifiche, che la Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) ha evidenziato nel 2014 con la pubblicazione dei Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia (LARN). Lo sottolinea l’Associazione Italiana Celiachia (AIC), che ha collaborato con il Ministero della Salute perché i tagli fossero in linea con le reali esigenze dei celiaci e perché non venisse meno la garanzia della copertura del 35% dell’apporto calorico giornaliero da carboidrati privi di glutine. “Anche grazie al lavoro di AIC, la bozza del decreto salvaguarda una corretta terapia e assistenza ai pazienti, pur prevedendo un risparmio per lo Stato stimato in oltre 30 milioni di euro, che garantisce la sostenibilità della spesa per l’assistenza ai celiaci – dice Giuseppe Di Fabio, presidente AIC – Questo risparmio, infatti, costituirà un’importante riserva di risorse per venire incontro ai bisogni terapeutici dei pazienti che saranno diagnosticati nel prossimo futuro, in crescita al ritmo del 10% annuo, con 400mila nuove diagnosi attese. Il nostro obiettivo è un modello di assistenza più efficiente, più moderno: dobbiamo arrivare ad avere buoni digitali spendibili ovunque, anche nelle Regioni diverse dalla residenza dei pazienti. Per questo abbiamo chiesto e ottenuto la costituzione di un tavolo interministeriale (Ministero della Salute insieme al Ministero della Funzione Pubblica) per trovare le migliori modalità per raggiungere lo scopo”.

I tetti di spesa per l’acquisto dei prodotti senza glutine attraverso i buoni erogati dal Servizio Sanitario Nazionale sono strettamente correlati ai LARN, i Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana: stabiliti dalla Società Italiana di Nutrizione Umana e aggiornati nel 2014, sono il punto di riferimento per definire il fabbisogno energetico della popolazione tenendo conto dei più diffusi stili di vita, dell’età, del sesso. “I nuovi LARN del 2014, più sofisticati e maggiormente aderenti agli stili di vita più diffusi, vedono ridotti i fabbisogni energetici medi rispetto ai riferimenti utilizzati nel 2001– dichiara Caterina Pilo, Direttore Generale di AIC – il calo dei tetti dipende da questo e dalla riduzione dei prezzi dei prodotti senza glutine visto che rispetto al 2006 il costo di pane, pasta e farina ha registrato un calo del 7% nel prezzo medio globale in farmacia e fino al 33% nella grande distribuzione. AIC ha tuttavia insistito perché fossero utilizzati i prezzi applicati in farmacia, canale ancora prevalente e disponibile a tutti i celiaci ovunque, in tutta Italia. I tetti attuali lasciano quindi sostanzialmente invariato il potere di acquisto del 2001, quando il decreto Veronesi introdusse per la prima volta, dopo venti anni, il tetto di spesa in base all’età, genere e relativi fabbisogni energetici”.

I tetti di spesa devono coprire il fabbisogno energetico derivante da carboidrati senza glutine. Il celiaco, infatti, deve seguire una dieta varia ed equilibrata con un apporto energetico giornaliero da carboidrati di almeno il 55%: circa il 35% dell’apporto energetico totale deve derivare da alimenti senza glutine, il restante 20% da alimenti naturalmente privi di glutine come riso, mais, patate e legumi. I nuovi tetti di spesa garantiranno  ancora la copertura di questo fabbisogno, suddividendo  con più precisione le fasce di età e relativi fabbisogni energetici e considerando anche medi livelli di attività fisica. “Dal 2013, con la profonda revisione della normativa europea che ha abolito i prodotti dietetici in Europa, abbiamo temuto che l’assistenza integrativa riconosciuta in Italia ai celiaci fosse a rischio – osserva il Presidente Giuseppe Di Fabio – Una continua collaborazione con le istituzioni pubbliche lo ha scongiurato, costruendo un nuovo modello di assistenza che coniuga le nuove evidenze scientifiche sui fabbisogni energetici della popolazione con il diritto alla salute dei celiaci: il decreto infatti consente un risparmio della spesa pubblica ma mantiene buona parte delle categorie dei prodotti erogabili elencati nel Registro Nazionale, compresi i cosiddetti prodotti “ad alto contenuto di servizio” (preparati, basi pronte, piatti pronti) che consentono ai celiaci di aderire ai più diffusi stili di vita. La revisione dei tetti è solo una parte dei cambiamenti dell’assistenza ai celiaci: il nuovo modello organizzativo voluto da AIC prevede un’assistenza più razionale, trasparente e semplice attraverso buoni digitali che possano essere spesi anche fuori dalla Regione di residenza. Non sono soltanto parole: già in 4 Regioni particolarmente sensibili al cambiamento i buoni sono digitali, in mezza Italia l’accesso alla terapia senza glutine è possibile nelle farmacie ma anche al supermercato e nei negozi specializzati. Il 22 novembre scorso è stato istituito un tavolo di lavoro fra Ministero della Salute e Ministero della Funzione Pubblica per favorire la spendibilità dei buoni in tutte le Regioni ed è allo studio una campagna di informazione sull’educazione alimentare senza glutine; inoltre, continua l’impegno del Ministero per la qualità degli alimenti senza glutine, come dimostra la disponibilità dell’industria per migliorare i profili nutrizionali dei prodotti”.

Sui tempi di attuazione, lo stesso Decreto stabilisce che entro 6 mesi il Ministero revisionerà il Registro degli Alimenti e a 3 mesi dalla sua pubblicazione le Regioni potranno applicare i nuovi tetti.